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Album di famiglia - parte 1

Questa è una parte del mio album fotografico personale. Queste foto sono per me preziose e permettono di sbirciare nel mio passato. La mia famiglia è stata molto importante nella mia vita e nel mio lavoro, fondamentalmente perché i miei parenti erano persone stravaganti. Con parenti come loro non ho avuto bisogno di usare la mia immaginazione, perché essi stessi costituiscono tutto il materiale di cui ho bisogno per i miei racconti. Le loro storie sono una specie di soap-opera infinita. Molti di loro sono stati dei modelli per i miei personaggi, come i nonni che sono diventati Esteban Trueba e Clara del Valle in La casa degli spiriti. Ne ho scritto anche in memoria di Paula.

Augustin Llona Cuevas
Questo è mio nonno, Augustin Llona Cuevas. Aveva quasi cento anni quando è morto. Il mio primo libro ebbe inizio con una lettera indirizzata a quest’uomo anziano, tanto amato.
Isabel Barros Moreira
Mia nonna Isabel Barros Moreira, la chiaroveggente. Morì quando ero ancora molto giovane, ma il suo spirito mi ha sempre accompagnata.
Mia madre, Francisca Llona Barros – tutti la chiamano Panchita – io (che sto masticando qualcosa) e il mio fratellino Francisco, appena nato, a Lima, in Perù, nel 1949.
A sei anni con il mio primo amore. Che bambina timida, ero!
Questa brutta bambina sono io, nel 1950, all’epoca della Prima Comunione. Dio sia ringraziato per il make-up!
Io e mia mamma, vestita per uccidere, nel 1950.
Questa foto di me con i miei fratelli Juan e Francisco fu scattata nel giorno del mio matrimonio, nel 1961. Indossavo l’equivalente di un Wonderbra. All’epoca ero piatta.
Questi sono i miei bambini Nicolás e Paula nel 1969. All’epoca lei aveva sei anni e lui tre. Quando guardo questa foto piango sempre.
Isabel tra i suoi amici africani in Belgio, nel 1966.
Mia madre, Francisca Llona Barros, e il presidente cileno, Salvador Allende, nel 1972. Un anno dopo il presidente morì, nel golpe militare.
Questa foto mi fu scattata nel 1973, l’anno del colpo di Stato in Cile, un periodo molto duro della mia vita.
Qui sto firmando copie dei miei libri, in Messico. Al mio fianco c’è Hortensia Busi de Allende, la vedova del presidente Salvador Allende.
La mia adorabile figlia Paula con suo marito Ernesto Díaz nel giorno del loro matrimonio in Venezuela, nel 1991.
Questa foto è stata scattata per la promozione del mio romanzo “Il Piano infinito”, nel 1991. Ho un aspetto molto migliore di quanto non abbia mai avuto nella vita reale.
Il bell’uomo con il cappello è mio marito Willie Gordon. Ho dovuto obbligarlo a sposarmi. In realtà a lui piacciono le stangone bionde. Qui siamo nella casa di Pablo Neruda a Isla Negra, in Cile.
Mia figlia Paula Frias Allende nel 1991, pochi mesi prima che entrasse in coma. Morì nel 1992. Il suo spirito è sempre con me, come una delicata presenza.
Questi tre bambini sono i miei nipoti, nel 1994. Ora sono molto diversi.
Io e la mia amica Tabra durante uno straordinario viaggio in India, nel 1995.
Mia madre Panchita con il mio amato patrigno Ramón Huidobro, meglio conosciuto come “zio Ramón”.
Antonio Banderas, il famoso attore descritto come il grande “latin lover”. Io faccio sogno erotici su quest’uomo!!
Jeremy Irons non ha un’aria così seria nella vita reale. È divertente, gentile, alla mano, ed è un grande narratore di storie. È stato il protagonista del film basato sul mio romanzo “La casa degli spiriti”.
Qui sono con Vanessa Redgrave e Meryl Streep, due delle attrici nel film “La casa degli spiriti”, diretto da Bille August nel 1994.
Questo è il mio amico Eduardo Galeano, coraggioso attivista politico, giornalista e scrittore uruguayano.
Qui sto scherzando con il presidente Jimmy Carter, uomo che ammiro molto, nel 1996.
Questa foto con una scimmia è stata scattata nella giungla amazzonica nel 1996 (io sono quella a destra).
Qui sono con il grande scrittore messicano Carlos Fuentes, nel 1997.
Mi piace questa foto: mio marito Willie Gordon, la mia agente Carmen Balcells e io, tutti molto felici. È stata scattata in Spagna nel 1997, quando pubblicai “Afrodita”.
Con il presidente Bill Clinton alla Casa Bianca, nel 1997.
Questo bel ragazzo che sembra un torero spagnolo è mio figlio Nicolás. Nella vita reale è un genio del computer.
Mia madre Panchita e il mio amato patrigno Ramón Huidobro (zio Ramón). A lui piace definirsi come l’uomo più brutto del Cile, nella sua generazione. Ha ragione.

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La mia Fondazione

Ho creato la Fondazione Isabel Allende il 9 dicembre 1996, per rendere omaggio alla memoria di mia figlia Paula Frias. La morte prematura di Paula, nel 1992, mi spezzò il cuore. Aveva solo ventotto anni quando se ne andò, era una giovane donna graziosa e spirituale, la luce della nostra famiglia. Se ne vuoi sapere di più, clicca qui.

Per il terremoto in Cile

La Fondazione Isabel Allende ha annunciato una donazione di 500.000 dollari a "Cile Ayuda a Chile" una maratona televisiva in onda da Santiago del Cile il 5 e il 6 marzo 2010, che ha lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di alloggi di emergenza per gli sfollati.
La scrittrice ha dichiarato: "I fondi raccolti andranno alle organizzazioni cilene che si sono sempre impegnate nell’aiuto alle persone in difficoltà, come ad esempio Un Techo para Chile, Hogar de Cristo, Fundación para superacion de la pobreza, e altri. Sono certa che nulla andrà sprecato e che questi fondi non scompariranno nel labirinto della corruzione, come purtroppo spesso accade in situazioni tragiche. Le immagini che ci arrivano mostrano una devastazione inimmaginabile. Sento il bisogno di tornare a casa e fare tutto quello che posso per dare una mano."