Contenuti

Discorsi e letture pubbliche

Alcune idee che ho espresso in occasioni pubbliche. Utili per gli studenti e per chi mi vuole conoscere meglio.

Mia madre
Mia madre non era solo bella, era anche vulnerabile e piangeva sempre, il che risultava assai attraente perché faceva sentire forte anche il più inetto degli uomini. Aveva molti corteggiatori ma finì con lo sposare il più brutto di tutti. Il mio patrigno sembrava un rospo, ma con il tempo si trasformò in un principe e ora posso giurare che è quasi bello.
Lingua e scrittura
La lingua è essenziale per uno scrittore, e la lingua è personale quanto il sangue. Vivo in California, in inglese, ma posso scrivere solo in spagnolo. In effetti tutte le cose fondamentali della mia via accadono in spagnolo, come rimproverare i nipoti, cucinare o fare l’amore.
Sul mio lavoro di scrittrice
Spesso la gente mi chiede quanta verità ci sia nei miei libri e quanto io abbia inventato. Posso giurare che ogni parola è vera. Se non è accaduto, accadrà certamente.
Paula: scrivere per uscire dal tunnel
Dopo la morte di Paula, lo scrivere era l’unica cosa che mi permetteva di non impazzire. Il dolore fu un lungo viaggio nelle viscere della terra, fu come camminare da soli in un tunnel buio. Scrivere era il mio modo per uscire dal tunnel.
Willie e l'amore
Questa è la parte in cui mi tocca andare sul personale e parlare d’amore.
La mia vita e il mio lavoro
Questo è un riassunto della mia vita e del mio lavoro. Non credete a tutto quello che dico, sono una che tende a esagerare un po’. Tuttavia mi attengo sempre alla verità poetica, come i ladri nella storia di Eduardo Galeano, quella del vecchio e delle lettere. Ricordate?
Io, ambasciatrice al bicentenario di Hans Christian Andersen, settembre 2004
Come faccio a spiegarvi cosa significhi per me essere nominata ambasciatrice al bicentenario di Hans Christian Andersen? Di tutti gli onori che si potrebbero ricevere, questo è di gran lunga il più magico. Vi ringrazio per avermi permesso di celebrare, con la Danimarca e il resto del mondo, il potere del raccontare delle storie.
L'esilio
La prima parte della mia vita ebbe fine l’11 settembre 1973. Quel giorno in Cile ci fu un brutale golpe militare. Il presidente Salvador Allende, primo presidente socialista eletto democraticamente, morì. In poche ore nel mio Paese fu spazzato un secolo di democrazia, rimpiazzato da un regime di terrore.

Partecipa!

Questo sito è stato progettato con la logica Web 2.0, cioè aperto alla partecipazione dei suoi utenti che ne possono diventare  collaboratori, redattori, suggeritori. Oggi da utente e spettatore puoi diventare protagonista, trattando di temi legati a Isabel Allende e ai suoi libri. Scrivi subito a isabelclub@feltrinelli.it e contribuisci a creare una grande community.

Ricerca

Sondaggio

345|Inés dell'anima mia |
118|La città delle bestie |
89|Il mio paese inventato |
383|Ritratto in seppia |
292|Eva Luna|

La mia Fondazione

Ho creato la Fondazione Isabel Allende il 9 dicembre 1996, per rendere omaggio alla memoria di mia figlia Paula Frias. La morte prematura di Paula, nel 1992, mi spezzò il cuore. Aveva solo ventotto anni quando se ne andò, era una giovane donna graziosa e spirituale, la luce della nostra famiglia. Se ne vuoi sapere di più, clicca qui.

Per il terremoto in Cile

La Fondazione Isabel Allende ha annunciato una donazione di 500.000 dollari a "Cile Ayuda a Chile" una maratona televisiva in onda da Santiago del Cile il 5 e il 6 marzo 2010, che ha lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di alloggi di emergenza per gli sfollati.
La scrittrice ha dichiarato: "I fondi raccolti andranno alle organizzazioni cilene che si sono sempre impegnate nell’aiuto alle persone in difficoltà, come ad esempio Un Techo para Chile, Hogar de Cristo, Fundación para superacion de la pobreza, e altri. Sono certa che nulla andrà sprecato e che questi fondi non scompariranno nel labirinto della corruzione, come purtroppo spesso accade in situazioni tragiche. Le immagini che ci arrivano mostrano una devastazione inimmaginabile. Sento il bisogno di tornare a casa e fare tutto quello che posso per dare una mano."